FINAL ROUND - CASTIGLIONE DEL LAGO (PG) - 25 luglio 2010

FUTURO CERTO

Metti prima una invitante serata di mezza estate, immagina quindi una grande tavolata con mille persone e duecentocinquanta  tavoli, e poi immagina tutti insieme i bimbi e i genitori che si riuniscono per un brindisi davanti alla torta finale.

E poi metti che la domenica ti affronti in pista con tutte le forze. E dopo una intensa e travolgente giornata di gara ci si ritrova sotto un podio stracarico e festoso.

Signori, potete non crederci, ma questo è il Minicross in Italia!

Con questa straordinaria atmosfera a Castiglione Del Lago (PG) è andato in scena l’ultimo atto di un campionato bellissimo, un contesto in cui è emerso un confronto acceso ma corretto e leale, un concetto a cui la Federazione non concede deroghe di applicazione. Così è stato, per vincitori e vinti.

La manifestazione, organizzata come sempre in maniera impeccabile dal Moto Club Trasimeno, ha così assegnato i titoli italiani di Minicross 2010, in una giornata che sportivamente parlando ha avuto un infinità di momenti palpitanti, impossibile da raccontare tutti.

Nella categoria Debuttanti, il casco tricolore è stato conquistato da Paolo Lugana (KTM-Cross Line), 10 anni, di Acquafredda (Brescia), al quale è bastato il terzo posto di giornata per garantirsi il titolo. A Gioiella il migliore tra i più piccoli è stato Emilio Scuteri (Polini-Barbania) davanti a Michele Faso (Kawasaki-01) ed appunto a Lugana.

Nei Cadetti si è imposto Filippo Zonta (KTM-Bisso Galeto), 12 anni, di Montefiore D’Alpone (Verona), al quale sono bastati due terzi posti. Nell’assoluta di giornata ha prevalso invece, con una brillante doppietta, il toscano Nicolas Lapucci (KTM-AM Aretina).

Nella Junior prova altamente spettacolare di un altro toscano, Riccardo Righi (Honda-Buldog), 13 anni, che ha onorato il titolo con una doppia vittoria di giornata all’insegna dell’alta qualità.

Nella Senior, infine, a Michele Cervellin (Honda-Recoaro), 14 anni, di Chiuppano (Vicenza), è bastata la vittoria in gara 1 per acquisire la matematica certezza del titolo. Così nella seconda manche ha potuto lasciare via libera al rivale Davide Bonini (KTM-MV Gallarate).